E’ uscito nel mese di maggio 2017, un nuovo maxi-articolo sul semestrale Cara Val Stirone, su 999 e il suo autore Paolo Amir Tabloni, a cura di Vincenzo Pincolini:

“IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA:
SE È VERO, COME CANTA GIANNI MORANDI, CHE UNO
SU MILLE CE LA FA, È ALTRETTANTO VERO CHE TUTTI GLI ALTRI, OVVERO 999, NON CE LA FANNO.
UN VOLUME DEDICATO A COLORO CHE NEL MONDO
DEL CALCIO HANNO AVUTO STORIE E PERCORSI DIFFICILI”

Potremmo iniziare parlando di una famiglia dove Milena, la mamma, ha pubblicato 3 libri in otto anni e il figlio, Paolo Amir Tabloni, ne ha pubblicato altri 3 raggiungendo il successo la scorsa estate con “999”, storie incompiute di quasi campioni del calcio.
Potremmo iniziare, però, la stessa storia parlando di un ragazzo di Soragna ora adulto, e neo papà, cresciuto fra le pressioni familiari e l’amore per il calcio. Un amore che, come tutti gli amori veri, lo fa gioire, soffrire, ancora gioire, poi ancora soffrire e lo fa crescere tanto, senza nemmeno che lui se ne accorga. E una volta cresciuto scopre e capisce che di storie come la sua ce ne sono diverse nel pianeta calcio.
E lui, il nostro Paolo Amir, le vuole raccogliere e raccontare per spiegare che, chi non sfonda nel calcio, può invece farcela nella vita. Una favola dei nostri tempi? Forse si e forse no. Preferiamo chiamarla una normale vicenda dei nostri tempi. Anzi 29 vicende normali dei nostri tempi perchè i compagni di strada raccontati dall’autore sono ben 29 e appartengono a tanti, diversi livelli del calcio.

Dai campi di provincia alle luci di San Siro. Così come sono diversi gli epiloghi: dalle rapine a mano armata alle tossicodipendenze (purtroppo ce ne sono state con protagonisti ex calciatori) a delusioni forti, cocenti ma da cui tutti erano riusciti a ripartire. Naturalmente con le contraddizioni e le durezze dei nostri tempi. Dove non puoi più solo crescere divertendoti giocando “al pallone”, ma devi cercare di sfondare giocando con il pallone.
Un paese tranquillo, Soragna. Un ragazzo tranquillo figlio del primo cittadino (Alcide Tabloni, sindaco nei primi anni Novanta) che un giorno, ancora bambino, si innamora del calcio perché suo padre porta a Soragna, nel 1988, una grande squadra con tutti i suoi campioni: il Milan di Gullit e Van Basten. E, forse, per Paolo Amir un’altra colpa: avere un po’ di talento come portiere. Ragazzi, ce ne sarebbe abbastanza per scrivere la trama di un film. E Paolo Amir (che già aveva scritto due libri con un discreto successo) a queste storie crede e gli dedica ben cinque anni. «Il percorso della mia vita – ci ha confidato – è stato parallelo alla mia carriera calcistica. Sono cresciuto fra gioie e tante delusioni arrivate spesso improvvisamente e, strada facendo, mi sono imbattuto in tanti (tutti i personaggi delle storie di “999” sono stati compagni di squadra di Paolo Amir n.d.r.) che avevano avuto storie difficili come la mia. Qualcuno è arrivato anche più in alto, segnando goal in serie A, qualcun altro si è fermato prima ma i sogni persi e le delusioni erano la costante di queste storie che ho raccolto».

La stesura del libro è stata davvero lunga, cinque anni come abbiamo detto: «Sono partito a razzo – racconta ancora Tabloni – poi, procedendo, mi accorgevo di perdere intensità di ispirazione e soprattutto di avere dei dubbi sulla capacità di…scrivere la mia. Non tutte le storie hanno un finale duro, ma anche narrare “fallimenti” normali alla fine mi aveva scaricato. C’è stata pure qualche difficoltà con un amico che, ripensandoci, non voleva che si pubblicasse la sua storia. C’è voluto un po’ di tempo per trovare la casa editrice poiché spesso uscivano difficoltà ma, alla fine, si è risolto tutto».

“999” è stato inserito fra i Top 5 dei Libri di sport per l’estate 2016 dal settimanale Panorama. Eurosport lo ha segnalato fra i 15 imperdibili libri da leggere sotto l’ombrellone mentre per la Gazzetta di Parma in agosto era il quinto libro più venduto in città. Nel febbraio scorso erano già state vendute 4000 copie (che non sono poche) e già si parla di una ristampa. Paolo Amir è stato invitato da emittenti radiofoniche nazionali come Radio Deejay, il libro è stato recensito da testate fra le più importanti, dalla Gazzetta dello Sport al Corriere dello Sport a tutte le riviste sportive specializzate.
La presentazione del libro al Teatro Nuovo di Salsomaggiore gremito, condotta da Fabio Caressa di SKY Sport, con la presenza di Nicola Berti, Alessandro Melli e altri primattori del calcio, è stato un evento che ha riunito il mondo calcistico di ogni livello.
Successivamente, quindi da maggio a dicembre 2016, o meglio fino alla nascita di Edoardo, ci sono state una trentina di presentazioni del libro che hanno portato Paolo Amir a girare l’Italia in lungo e in largo: da Salsomaggiore a Roma, sede della Lega Dilettanti, a Viareggio con presentazione “on the beach”, a Pordenone, a Piacenza all’Università Cattolica alla presenza del Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi a tante altre tappe. Un allenatore emergente come Eusebio Di Francesco del Sassuolo (serie A) lo ha voluto regalare ai suoi giocatori per Natale, così come è stato regalato a tutti i giocatori della nazionale Under 21. Un successo vero in un mondo dove i libri non hanno troppo facilmente la possibilità di entrare.

A questo punto vi chiederete com’è andata a Paolo Amir nella vita. Gioca ancora a calcio, a Fidenza, come portiere, lavora in campo assicurativo con il padre Alcide, con il quale è sempre in competizione ma in positivo. Da dicembre 2016 è papà di Edoardo avuto dalla compagna Elena ed è ancora in competizione con la mamma Milena anche lei scrittrice.
Un finale come nelle favole ma ancora in divenire. Di chi sarà il prossimo libro? Di Paolo Amir o di Milena? Lasciatemelo dire: che famiglia quella di Paolo Amir Tabloni!