Sabato 7 Marzo, al Feltrinelli Village del Barilla Center di Parma (ore 16:30), sarà presentato il romanzo Onde Perfette, di Paolo Amir Tabloni. Levento sarà condotto da Cecilia Bernazzoli (Presidente delle Starlight Cheerleaders), ospite d onore: Platinette! «Ho avuto la possibilità di provare tante strade, prima dimboccare quella della scrittura, forse è per questo che riesco a rendermi conto di quanto sia stato fortunato». Paolo Amir Tabloni (26enne, agente di assicurazioni, calciatore dilettante ed ex modello) . Tabloni sorride ma non si prende in giro, sa bene quanti sacrifici abbia dovuto sopportare prima di riuscire a muovere i primi veri passi nel mondo delleditoria. Uscito in versione Anteprima nellestate 2006, oggi Onde perfette si propone in una veste totalmente revisionata, ri-editata e con un nuovo formato, in versione ufficiale e definitiva, pubblicata dalla casa editrice Errekappa di Trento, nellAgosto 2008. Il romanzo, già recensito come uno dei migliori progetti underground della stagione, racconta la storia di due ventenni (uno parmigiano e uno italo-californiano) invischiati in traffici di droga e di mafia, di furti dauto e festini esclusivi, il mito di James Dean da inseguire e una grande storia damore da vivere col cuore in mano. Un viaggio nellentroterra dellessere, passando per le idilliache spiagge dellapparire, da Parma a Milano e Roma, dalla Versilia alla Romagna, dallItalia ai Caraibi. Corre forte Onde Perfette, specialmente on web. Quasi un migliaio i fan iscritti al gruppo dedicato di Facebook, duecento i commenti lasciati dai lettori sulla guestbook del sito dellautore decine le collaborazioni promozionali, non ultima quella con le Starlight Cheerleaders di Parma (disponibile il video promozionale su Youtube). Una lettura travolgente, un salto nel vuoto senza elastico, un senso di velocità che vi riporterà in piena atmosfera Beat. «Avrei voluto vivere la vera Beat Generation più di ogni altra cosa» spiega il giovane autore parmense, «prendere e partire in unepoca in cui era tutto molto meno definito e definibile, per lo meno più autentico e romantico. Il mio mito è Steve McQueen. Sogno una Mustang anni sessanta. Scrivo spesso con Jhonny Cash o Bob Dylan in sottofondo. Perciò, la prima cosa che mi viene da pensare, è che sono arrivato un tantino lungo, purtroppo.»