E’ uscita l’ultima intervista a Paolo Amir Tabloni, stavolta a cura di Giacomo Rozzoni per Blastingnews.
Ecco l’intervista integrale:

In tre righe, la descrizione di Paolo Amir Tabloni.
“Sono un sognatore che difficilmente accetta un “No”. Ho studiato poco, viaggiato tanto, sperimentato, azzardato, fallito. Sono caduto e mi sono fatto molto male, ma poi ho lavorato molto e adesso mi ritrovo di nuovo in piedi”.

Quale è stato lo spunto che ti ha fatto venir voglia di scrivere questo libro?
999 nasce dall’esigenza di raccontare l’altra faccia della medaglia, quella che non luccica. Storie d “invisibili”, che mi son sentito di rappresentare mettendoci la faccia, scoprendo anche le mie cicatrici .

Qual è il messaggio che dobbiamo trarre da 999?
“999 è una lettura che si sviluppa a più livelli e si rivolge principalmente:

A chi dopo il fallimento è in cerca di una seconda possibilità. 999 è amore per lo sport, rispetto per sé stessi e per i propri sogni. Un inno alla consapevolezza che fallire nello sport non significa necessariamente fallire nella vita (citando Nicola Berti)”.

Ai ragazzini delle squadre giovanili, e li mette in guardia in merito ai rischi che rappresenta intraprendere una carriera così in bilico come quella del calcio.

Ai genitori di giovani calciatori e sportivi in generale, che spesso riversano i loro desideri di rivalsa sulla carriera del figlio. 999 si rivolge a tutti quei giocatori e sportivi, che almeno una volta nella vita, si sono sentiti sfiorare dalla possibilità di diventare dei campioni, e a quelli che, non riuscendoci, affrontano ancora oggi le frustrazioni di una carriera mancata.

Le persone più importanti nella tua esperienza:

* Di Calciatore?
Ermanno Maghenzani è stato fondamentale nella mia maturazione da portiere. Gianni Di Marzio puntò tanto su di me. Giancarlo Cantarelli e Luciano Maradini mi son stati vicino negli anni più difficili.

*Di Scrittore?
Probabilmente più di tutti Alessandro Bassetti, Michele e Roberto Rossi di Errekappa Edizioni, mi offrirono la pubblicazione con Onde Perfette.

*Nella vita?
La mia famiglia, la mia compagna Elena e mio figlio Edoardo, che verrà alla luce nei prossimi giorni, ed è già al centro di ogni mio pensiero.

Cosa ha portato un portiere di talento a diventare uno scrittore? Come è cambiata la tua vita dopo questa “trasformazione”?
Ho cominciato a scrivere seriamente, solo dopo aver fallito nel calcio e credo che le due cose siano collegate. 999, vuol essere anche un omaggio a queste due mie grandi passioni: il calcio e la scrittura.

Obiettivi futuri? Qualche nuovo libro è già in mente?
Vorrei pubblicare al più presto un romanzo meraviglioso che ho scritto insieme a Paola Annoni, intitolato Almacuba.

Come si vede Paolo tra 10 anni?
Con due figli e un sacco di storie da raccontare.